Camminando contaminando, PARMA 360 Festival

Camminando / Contaminando, 2010, styrofoam chips and wood structure, approx. 24 mq, site-specific installation (2019), Bunker Vik, Brescia. © Mauro Novaglio. Courtesy ACME ArtLab

 

 

La stagione culturale di Parma si prepara a ospitare la sesta edizione di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, eventodedicato alle massime espressioni delle arti visive contemporanee e alla creatività giovanile, la cui direzione artistica è a cura di Chiara Canali e Camilla Mineo.

 

Un’edizione speciale, in programma tra il 10 settembre e il 30 ottobre 2022, che presenta i percorsi di alcuni protagonisti del sistema artistico contemporaneo le cui opere saranno in dialogo con gli spazi espositivi della città, in un percorso multimediale e sinestetico dedicato al tema PASSAGGI / PAESAGGI.

 

In questo inizio di secolo si parla con sempre maggiore insistenza di “paesaggio”, attribuendo spesso a questo termine significati diversi. Ma il paesaggio è ormai un continuum spazio-temporale che riunisce nella propria compagine caratteri opposti e dicotomici: l’uomo e la natura, lo spazio interno e quello esterno, il confine e l’apertura, l’esistenza concreta e quella immaginaria, il reale e il virtuale. Gli uni e gli altri sono, in realtà, condizioni di passaggio, di transizione, di evoluzione che il variegato programma del festival si proporrà di indagare attraverso i protagonisti coinvolti in questa sesta edizione.

 

Il Torrione Visconteo, Torre medievale che sorge in via dei Farnese, di fronte al palazzo della Pilotta, ospita il progetto site-specific Camminando contaminando dell’artista Francesca Pasquali, autrice riconosciuta nel campo dell’arte contemporanea nazionale e internazionale per la sua ricerca legata alle materie plastiche. Partendo dall’osservazione delle trame compositive con cui la natura crea le sue forme, l’artista cerca di riprodurne le strutture e i pattern attraverso la materia del proprio tempo. Pasquali trasforma e riconnota i materiali plastici e industriali, spesso di riuso, in ambienti di grande complessità e lenta elaborazione; seppur si tratti di materie proprie della quotidianità (plastica, polistirolo, ragnatori, setole) l’artista utilizza tecniche antiche quanto l’uomo, quali la tessitura, l’accumulo, l’intreccio.

Partendo dalla fascinazione che questi materiali esercitano nella sua prassi creatrice, stimolata dalla peculiare tipologia degli ambienti propri del Torrione Visconteo e sollecitata dalla volontà di interagire con il pubblico, l’artista realizza un articolato allestimento che si dipana per i vari piani della torre, lavorando sul dialogo tra ambiente e materia e pubblico e opera d’arte. Al pian terreno l’omonima installazione Camminando contaminando, realizzata in collaborazione con Termoblock, prevede la creazione di uno spazio immersivo, costituito da chips di polistirolo – le stesse usate nel packaging – che verrà interamente percorso dallo spettatore.

L’armonia è uno degli elementi peculiari della sua ricerca, intesa quale pratica processuale e manuale che dà vita a opere di grande visionarietà, mutevoli, policrome e sensualmente attraenti per lo spettatore. L’ambiente accoglie la materia sintetica e instaura un rapporto simbiotico con essa, creando un dialogo rispettoso tra contenitore e contenuto in completo equilibrio. La materia plastica rivaluta così la sua essenza stimolando un rapporto interattivo e ammaliante con essa.

 

Comunicato stampa